28 luglio - 30 ottobre 2020
Frei Und Apple
News
Edizione 16
19.10.2020
Libero, colto, non convenzionale. In una sola parola, anti-conformista.
Una galleria colorata di stampe dai colori pieni, vivaci e scelti con estrema cura, applicate a semplici modelli in jersey di cotone e lana interlock. Basi di tessuto sobrie, scelte per la qualità dei materiali e le fibre naturali, che si accostano a linee volutamente essenziali per esplodere in pattern e geometrie sviluppate in contrasto e in esclusiva. Un'espressione singolare e libera, che si crea nell'accostare le stampe a un look personale. Frei Und Apple nasce nel 2009 come atto liberatorio rispetto a un mondo che la sua fondatrice Carina Negrone trova stringente, anche in termini di stile: è stato, ed é tuttora, un veicolo personale per far rivivere e proiettare nel futuro i riferimenti, le figure e i simboli che caratterizzano l’esperienza e la visione vivace che la designer ha sulla realtà e sull’eleganza.

Dove nascono le stampe di Frei Und Apple?
La stampa rappresenta il veicolo di un lungo lavoro di ricerca, di un contesto culturale che abbraccia mondi apparentemente lontani e complementari. I riferimenti nella scelta delle stampe sono in costante evoluzione, ma riecheggiano mondi precisi: come quello di culture lontane, primitive o contemporanee, con riferimenti anche spirituali al mondo orientale e anche all'Occidente. È nel contrasto che si crea l'identità Frei und Apple.

Un esempio?
L'Europa, e un gusto mittel-Europeo che cita grandi classici, tra i codici estetici Rinascimentali e le Arts & Crafts. Le geometrie si accostano al retro-futurismo. In generale, le arti performative sono una grande fonte di ispirazione: non solo riferimenti visivi quindi, ma anche tutto il mondo di sensazioni e stati interiori legati alla musica, all'audiovisivo, al cinema e al corpo in movimento. Un tracciato che avvicina la donna che indossa le stampe a questi mondi e li evoca anche in modo simbolico.

Quali sono i main theme della prossima collezione?
Frei und Apple rifiuta il concetto rigido di collezione e ne prescinde grazie al mix and match volutamente incoraggiato tra le diverse stagioni. Prediligo riferimenti estetici a quelli strettamente atmosferici, non a caso i due materiali utilizzati non hanno una specifica stagione. Ho molte clienti che indossano la lana in estate la sera e altre che prediligono il cotone indipendentemente dal momento.

Qual è la cosa che la rende più orgogliosa del brand?
Il Vogue Talent che mi ha lanciata anni fa, nel 2009… Ma ancora di più la felicità di chi, indossando i miei capi, dice di sentirsi avvolto in un'atmosfera di buonumore e energia: il loro incoraggiamento mi ha spinto a riprendere in mano il mio progetto.

Il suo primo ricordo legato al mondo della moda?
Mia nonna e il suo incredibile armadio di abiti meravigliosi! Alcuni avevano perline ricamate a mano, le scarpe erano abbinate a borse che mio nonno commissionava a Gucci per la nonna con pelli di animali cacciati da lui in Africa (la consapevolezza sulla caccia dell’epoca era purtroppo limitata). In generale, ciò che mi ha trasmesso la mia famiglia: il gusto per l’eccentricità accompagnata da un senso di sobrietà e eleganza, e a un senso di rispetto per l’antico e quella bellezza speciale dei tempi passati.

Un'icona di stile, di ieri o di oggi.
Di ieri, Biba. Per quanto riguarda le icone di stile di oggi… Forse qualcosa é andato storto!