28 luglio - 30 ottobre 2020
Walk Through
ARCHITETTURE
Editoriale
Edizione 16
15.10.2020
Quando la moda diventa forma d’arte, entra in lizza per l’immortalità. Oppure, più realisticamente, conquista un appeal atemporale ambito anche da parte di ciò che arte non è. Perché i capi che raccontano una storia sono destinati a più attenta lettura e conservazione. E se poi dicono qualcosa di autentico su chi li ha concepiti il gioco è fatto, li guarderemo con un occhio diverso. Tra forme sperimentali e progetti d’atelier, sottili equilibri e texture materiche, background culturali e citazioni architettoniche, salviamo gli abiti capaci di comunicare al di là del qui e ora.
ALESSANDRA BALBI
Il background è multidisciplinare, il DNA artigianale. Il luxury brand di calzature disegnato da Alessandra Balbi – fashion designer e architetto d’interni - e realizzato dagli artigiani veneti della Riviera del Brenta, esibisce un dialogo tra strati culturali. In un intersecarsi di rimandi umanistici, riferimenti pittorici e proporzioni architettoniche, le creazioni acquistano un valore intrinseco. Tra forme tradizionali e nuances contemporanee, la collezione guarda all’arte Optical e all’opera di Julio Le Parc, artista argentino famoso per le sue bande multicolori giustapposte.
ANITA BILARDI
Designer con formazione da scenografa, Giuliana Guiso dedica il suo brand alla bisnonna, dopo il fortuito ritrovamento di una sua borsa in lana hand made. Forte di questa eredità, in un viaggio dalla lana sarda ai pellami più pregiati, punta da subito sulla ricerca dei materiali e delle lavorazioni. Nascono così borse pezzo unico, capaci di fondere rispetto dell'ambiente, pellami di prima qualità ed eccellenza dell'artigianato italiano.
BOBO'S
Tessuti compatti, pesanti, opachi, asciutti, ma anche ricchi di significati. Sono le linee del design e della progettazione di interni a guidare Roberto Bigatti nelle sue collezioni sospese tra minimalismo e architettura contemporanea. Il colore dominante? Il nero, sempre, da illuminare e plasmare con tocchi di luce. L'abito diventa forma duttile e sinuosa nello spazio, i tessuti sono concepiti come superfici ricche, perfette per evocare facciate di edifici.
CREM 38
Un inno all'empowerment femminile. Focus su abiti disegnati per donne indipendenti, non convenzionali, coraggiose, ma soprattutto fiere delle proprie imperfezioni. Caratteristiche che si traducono in outfit sospesi tra geometrie e fluidità. Tuniche a trapezio e maxigonne riflettono la bellezza naturale che ogni donna porta nel mondo in modo personale, diventando passe-partout dal forte impatto estetico.
DANIELE CARLOTTA
Uno stile che profuma di contrasti. Stampe artistiche full color e graffiti invadono abiti mini oppure oversize. L’eleganza dei long dress da sera si stempera attraverso tonalità forti giustapposte, perfette per non passare inosservate. Il denim è accostato a top asimmetrici in tulle dalle nuances pastello, mentre fiocchi sovradimensionati coesistono con volant e pezzi in pvc stropicciato.
K KRIZIA
La linea più contemporanea della maison è un percorso fatto di motivi iconici e curate contrapposizioni. Lini impalpabili si impreziosiscono di applicazioni in metallo martellato, o inserti di ecopelle. Gli origami sangallo vengono rivisitati e il macramè si modella su disegni geometrici. Spazio a completi nati da tessuti camiceria, bermuda di differenti lunghezze e capispalla dall’impronta maschile. Una linea pronta al suo debutto internazionale. Una collezione dove tradizione e sperimentazione trovano il loro perfetto connubio.
MONOM FRAGRANCES
Un flacone-scultura di vetro polarizzato viola protegge essenze profumate pure, certificate Ifra 100%. Olii essenziali, non diluiti, in dieci versioni diverse. Il nome si scopre inciso sul prezioso tappo di bachelite. Il raffinato rivestimento in plexi realizzato artigianalmente completa il packaging. In scena la collezione di alta profumeria creata da Renato Bongiorno in collaborazione con il profumiere Nicola Bianchi.
PIERRE-LOUIS MASCIA
Una selezione raffinata di capi unici che ruotano intorno a due elementi distintivi: sciarpa e foulard, essenziali per lo stile. La seta è materiale d'elezione, capace di attraversare le stagioni. Dalla camicia all’abito con coulisse, dalla giacca reversibile all’impermeabile in nylon ultraleggero, le forme sono morbide. Un universo movimentato da mosaici di stampe inspirate ad eterei wallpaper giapponesi o a calde sfumature di coperte country.
ROBERTO DI STEFANO
Borse intese come oggetti design, che superano la definizione di accessorio. Geometrie pure, punto di partenza per inventare alleati di stile sempre diversi. Come puzzle, gli elementi di altissima artigianalità si compongono e scompongono in un gioco versatile e creativo. Forme lineari, perfettamente sobrie, ma con un'anima dinamica che si adatta ad outfit contemporanei o più classici.
RONI DAGAN
La tradizione dell'artigianato milanese incontra il design decostruttivista di Tel Aviv. Accade nelle collezioni sartoriali firmate da questo brand basato a Milano che si racconta attraverso un ibridismo capace di forzare i confini tra arte e moda. Roni celebra valori come diversità ed inclusività all’interno di un sistema evoluto, regolato da un profondo senso dell’etica ambientale. Anche i materiali sono sostenibili: tessuti vegetali o organici, fatti di fibre biodegradabili, e ancora ricchi di proprietà come protezione UV, antibatterica, anti-irritazione, traspirabilità superiore.
SELEZZA LONDON
L'estetica del movimento diventa fil rouge di collezione. Come un coreografo si ispira all’esplosione della primavera, alla purezza invernale, ai fuochi estivi e alla quiete dell'autunno, i fondatori di Selezza hanno guardato alla danza e alle sue stagioni. Tulle, pizzi, delicate nuances pastello, texture di seta materiano una stagione estiva ritmata dalle note di una danza romantica. Gonne in movimento, camicie fruscianti riflettono l’impeto di un ballo latino, mentre capi dall’attitudine vintage raccontano fascinazioni scoccate in sale da ballo d’antan.