28 luglio - 30 ottobre 2020
Walk Through
BACK TO POP
Editoriale
Edizione 16
26.10.2020
C’è qualcosa nella Pop Art che la rende attuale, sempre. La ragione va forse ricercata nel suo linguaggio diretto e connesso ai media, nei legami con le sottoculture e lo street, nell’intento dissacrante. Oggi ritorna ancora una volta in forma diversamente diluita e mediata, sotto mentite spoglie in collezioni luxury o ridotta a semplice mise en scène. Ciò che di riconoscibile resta è senz’altro il suo tipico utilizzo del colore e la scelta di oggetti di uso comune rivisitati e decontestualizzati. Ancor più delle stampe forgiate su ritratti di volti e fumetti.
4CCCCEES
La scarpa, l’unico oggetto al mondo in grado di cambiare l'umore, il passo e la postura di chi la indossa. Ecco perché concentrarsi sullo studio del movimento e dell'anatomia del piede è vitale per il designer di calzature. Questo il credo di Sangmin Park, anima di 4CCCCEES, stilista coreana che dopo gli studi al Royal College of Art ha lavorato da Alexander McQueen. E ancora, prima di lanciare il suo brand è entrata a far parte della United Nude, marchio londinese noto per lo stile architettonico delle calzature, e ha collaborato con Issey Miyake.
ARTHUR ARBESSER
È un linguaggio immediatamente riconoscibile, dall'estetica ben definita, quello di Arthur Arbesser. Il designer, nato e cresciuto a Vienna, ha fondato il suo brand nel 2013, dopo essersi trasferito a Milano. Per la stagione SS21 il suo mondo si movimenta attraverso motivi a zig-zag black&white, raffinati kimono e abiti dalla struttura inedita, talora lussuose rivisitazioni del grembiule. Nelle stampe, il formato bicolor sovradimensionato si alterna a coloratissimi pixel.
IZMEE
L'impegno per l'ambiente è parte integrante dello stile contemporaneo. Izmee, marchio dal design 100% italiano, firma bottiglie in acciaio per dissetarsi in qualsiasi momento della giornata, ma in maniera responsabile, senza ricorrere alla plastica. Più che borracce, veri e propri oggetti del desiderio da collezionare e da abbinare all'outfit. Colori vitaminici, stampe mutuate dai fumetti. Su tutto, un tocco anni '80.
ILOVEPOP
Beachwear, che passione! La nuova collezione di ILOVEPOP, brand interamente Made in Italy, trasmette allegria al primo sguardo. Bikini e outfit “fuoriacqua” si caratterizzano per una ricercata selezione di texture: velluto, lycra e lurex sono protagonisti. Varietà dei materiali e accostamenti studiati di nuances, garantiscono un approccio seducente e mai scontato alla vita in spiaggia.
JE T’AIME BOOTS
Texani, variazioni sul tema. Questo brand italiano ha trasformato la passione per gli stivali in un caleidoscopico universo di declinazioni. Colori, altezze, dettagli, impossibile non desiderarne almeno un paio. Minimo comune denominatore: l'alta qualità del pellame. Senza negarsi una gioiosa rincorsa all'ultimo trend. Per la SS21, esplodono i glitter: lo stivale da lavoro si trasforma in una scintillante scarpa da sera. Si balla!
KAT MACONIE
Voce di spicco nel mondo delle calzature luxury, la londinese Kat Maconie, due volte vincitrice del “Drapers Shoe Designer of the Year”, si esprime attraverso una collezione SS21 di grande impatto. Tacchi geometrici, palette fluo che rendono unico un semplice intreccio, decori e applicazioni. E ancora, modelli eccentrici sui quali spuntano animali fantastici, idealmente usciti da una giungla pop.
LE BUGIE DI DIEGO
Vaniglia, sandalo e cotone sono le tre profumazioni iconiche celebrate da Le Bugie di Diego, un progetto del designer Diego Dossola, co-founder del brand Ultrachic. L'idea parte da una citazione di Frida Kahlo in cui l’artista parla delle bugie del suo Diego Rivera. Le candele sono racchiuse in un elegante bicchiere di vetro nero con sette diverse frasi, ora ironiche ora evocative, come Midnight talks, Totally in love, Don't ask I won't lie.
MAISON FLANEUR
Rallentare, pensare a ciò che davvero conta, che non viene bruciato in un secondo. Un capo di qualità non deve essere gettato, ma mantenuto: è una questione di stile. È il mantra di questo brand Made in Veneto, che fa riferimento alla lavorazione artigianale delle sue collezioni knitwear. Protagonista, la maglieria senza cuciture, il seamless, passato su telai manuali, come una volta. E ancora, spazio alla cultura del capospalla, del pantalone sartoriale, della camicia fatta a regola d’arte.
PEECH
Voyage, voyage. Il fil rouge delle collezioni a firma Amedeo Piccione è un viaggio rivisto e corretto dalla piena libertà concessa alla fantasia. Luoghi immaginari ispirati a luoghi reali movimentano gonne a ruota must-have. Pattern colorati da un sogno a occhi aperti percorrono piccoli crop top e romantici chemisier. Dettagli pop e onirici si alternano su abitini iperfemminili.
SHIRTAPORTER
Attitudine bon ton bilanciata da layering e giochi di contrasti. Stampe tenui, materiali preziosi e fantasie che evocano memorie e luoghi lontani. Obiettivo, una collezione che supera i confini della stagionalità, fatta di seta, lavorazioni made in Italy, ricami e passamanerie. Gli Anni '50 in stile metropolitano.
STEFANO DE LELLIS
Un prodotto generato dalla fusione di mondi diversi: la sperimentazione, l'artigianato e lo studio delle tecniche di produzione del passato. Ma anche e soprattutto il risultato di un’agguerrita ricerca personale. Da Milano, la moda a firma De Lellis porta un timbro internazionale. Con l'impegno a costruire collezioni sempre più complete. “Più che prendere spunti sperimento – commenta il designer - cerco combinazioni di materiali esteticamente interessanti, ma non mi sento legato ad una dimensione temporale o estetica”.
V73
La visione moderna, che unisce i valori della tradizione artigianale con i progressi delle tecnologie, è uno dei fattori di successo di Elisabetta Armellin. Con il suo brand dedicato a Venezia, la designer classe 73 ha creduto fin da subito nelle possibilità offerte dall’upcycling. Accessori innovativi nascono dalla trasformazione virtuosa di materiali di recupero, tra lavorazione artigianale e rispetto dei parametri di responsabilità sociale e ambientale. Alcuni modelli, ad esempio, sono interamente realizzati in nylon derivato dal Pet-Recycling.
VERONICA IORIO
Uno spirito libero, forte e indipendente. È la donna disegnata da Veronica Iorio, che non teme di mostrare il suo lato più femminile. Se le accade di sentirsi vicina a una sensibilità d’antan, questo non le impedisce di vivere il presente con concretezza. Può indossare lo stesso capo in ufficio o durante un cocktail, perché a parlare è la sua personalità. Gli abiti sono fedeli alleati, un modo per comunicare con gli altri tramite il proprio stile.
YEKATERINA IVANKOVA
Il brand nasce dal sogno di una ragazza originaria di un paese dell’ex Unione Sovietica: diventare stilista. Capo dopo capo Yekaterina sorprende grazie alle sue collezioni forgiate al fuoco della rielaborazione di abiti vintage. Ai tempi era la visione innovativa di una sensibilità eco-sostenibile, poi rafforzata dalla consapevolezza del ciclo sustainability / reworked / upcycling. Oggi Yekaterina sintetizza questa posizione con l’hashtag #fashionforplanet.